{"id":497,"date":"2016-04-08T12:08:37","date_gmt":"2016-04-08T11:08:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/?page_id=497"},"modified":"2016-04-26T13:05:56","modified_gmt":"2016-04-26T12:05:56","slug":"la-via-francigena","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/la-via-francigena\/","title":{"rendered":"La Via Francigena"},"content":{"rendered":"<h4><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-716 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Francigena-300x165.jpg\" alt=\"Francigena\" width=\"805\" height=\"443\" \/><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #d65050\"><strong>1 INQUADRAMENTO GENERALE<\/strong><\/span><\/h4>\n<h5><strong>\u00a0<span style=\"color: #d65050\">1.1 L\u2019antico tracciato della Via Francigena<\/span><\/strong><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019Alto Medioevo, attorno al VII secolo, i Longobardi contendevano il territorio italiano ai Bizantini. L\u2019esigenza strategica di collegare il Regno di Pavia e i ducati meridionali tramite una via sufficientemente sicura port\u00f2 alla scelta di un itinerario sino ad allora considerato minore, che valicava l\u2019Appennino in corrispondenza dell\u2019attuale Passo della Cisa e, dopo la Valle del Magra, si allontanava dalla costa in direzione di Lucca. Da qui, per non avvicinarsi troppo alle zone in mano bizantina, il percorso proseguiva per la Valle dell\u2019Elsa per arrivare a Siena e quindi, attraverso le valli d\u2019Arbia e d\u2019Orcia, raggiungere la Val di Paglia e il territorio laziale, dove il tracciato si immetteva nell\u2019antica Via Cassia che conduceva a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il percorso, che prese il nome di \u201cVia di Monte Bardone\u201d, dall\u2019antico nome del Passo della Cisa, <em>Mons Langobardorum<\/em>, non era una vera e propria strada nel senso romano n\u00e9 tanto meno nel senso moderno del termine. Dopo la caduta dell\u2019impero, le antiche tratte consolari caddero in disuso e, tranne pochi fortunati casi, finirono in rovina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I selciati romani lasciarono gradualmente il posto a fasci di sentieri, tracce, piste battute dal passaggio dei viandanti, che in genere si allargavano sul territorio per convergere in corrispondenza delle mansioni (centri abitati od ospitali dove si trovava alloggio per la notte), o presso alcuni passaggi obbligati come valichi o guadi. Pi\u00f9 che di strade si trattava, quindi, di <em>\u201caree di strada\u201d<\/em>, il cui percorso variava per cause naturali (straripamenti, frane), per modifiche dei confini dei territori attraversati e la conseguente richiesta di gabelle, per la presenza di briganti. <span style=\"color: #d65050\"><strong>Il fondo veniva lastricato solo in corrispondenza degli attraversamenti dei centri abitati, mentre nei tratti di collegamento prevaleva la terra battuta.<\/strong><\/span> Appare, quindi, chiaro che la ricostruzione del \u201cvero\u201d tracciato della Via Francigena sarebbe oggi un\u2019impresa impossibile, poich\u00e9 questo non \u00e8 mai esistito: ha invece senso ritrovare le principali mansioni e i principali luoghi toccati dai viandanti lungo la Via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando la dominazione Longobarda lasci\u00f2 il posto a quella dei Franchi, anche la Via di Monte Bardone cambi\u00f2 il nome in Via Francigena, ovvero \u201cstrada originata dalla Francia\u201d, nome quest\u2019ultimo che oltre all\u2019attuale territorio francese comprendeva la Valle del Reno e i Paesi Bassi. La Francigena divenne una via di comunicazione determinante per l\u2019unit\u00e0 culturale europea nel Medio Evo, su cui transitarono persone e merci, ma anche conoscenze ed esperienze, con la lentezza e la profondit\u00e0 proprie di chi si muove a piedi. Tra la fine del primo millennio e l\u2019inizio del secondo, la pratica del pellegrinaggio assunse un\u2019importanza crescente. I luoghi santi della Cristianit\u00e0 erano Gerusalemme, Santiago de Compostela e Roma, e <span style=\"color: #d65050\"><strong>la Via Francigena<\/strong><strong> rappresent\u00f2 lo snodo centrale delle grandi vie della fede<\/strong><\/span>. Infatti, i pellegrini provenienti dal nord percorrevano la Via per dirigersi a Roma, ed eventualmente proseguire lungo la Via Appia verso i porti pugliesi, dove s\u2019imbarcavano verso la Terrasanta. Viceversa i pellegrini italiani diretti a Santiago la percorrevano verso nord, per arrivare a Luni, dove s\u2019imbarcavano verso i porti francesi, o per proseguire verso il Moncenisio e quindi immettersi sulla Via Tolosana, che conduceva verso la Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il pellegrinaggio divenne presto un fenomeno di massa, e ci\u00f2 esalt\u00f2 il ruolo della Via Francigena che divenne un canale di comunicazione determinante per la realizzazione dell\u2019unit\u00e0 culturale che caratterizz\u00f2 l\u2019Europa nel Medioevo. L\u2019uso crescente della Francigena come via di commercio port\u00f2 a un eccezionale sviluppo di molti centri lungo il percorso. La Via divenne strategica per trasportare verso i mercati del nord Europa le merci provenienti dall\u2019oriente (seta, spezie) e scambiarli, in genere nelle fiere della Champagne, con i panni di Fiandra e di Brabante. Nel XIII secolo i traffici commerciali crebbero a tal punto che si svilupparono numerosi tracciati alternativi alla Via Francigena che, quindi, perse la sua caratteristica di unicit\u00e0 e si frazion\u00f2 in numerosi itinerari di collegamento tra il nord e Roma. Tanto che <span style=\"color: #d65050\"><strong>il nome cambi\u00f2 in Romea, non essendo pi\u00f9 unica l\u2019origine, ma la destinazione<\/strong><\/span>. Inoltre la crescente importanza di Firenze e dei centri della Valle dell\u2019Arno spost\u00f2 a Oriente i percorsi, fino a quando la direttrice Bologna-Firenze releg\u00f2 il Passo della Cisa a una funzione puramente locale, decretando la fine dell\u2019antico percorso. Nel 1300 il Giubileo indetto da Papa Bonifacio VIII ottenne il doppio risultato di riportare Roma al centro della cristianit\u00e0, sottratta nei secoli precedenti da Gerusalemme e di generare una grande circolazione di denari e commerci che diedero linfa vitale ad una citt\u00e0 che languiva dopo i fasti dell&#8217;Impero Romano. Per questo motivo la Via Francigena divenne sempre di pi\u00f9 itinerario indispensabile per il territorio e polo d&#8217;incontro di etnie e culture diverse. Renato Stopani, uno dei grandi studiosi della Via Francigena in Italia, che nelle sue pubblicazioni <span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[1] <\/a><\/span>approfondisce soprattutto l\u2019aspetto storico dell\u2019itinerario, evidenzia <span style=\"color: #d65050\"><strong>lo stretto legame tra la Francigena e lo sviluppo religioso, culturale, commerciale e urbanistico dei territori attraversati<\/strong> <\/span><strong><span style=\"color: #d65050\">e come la Via non fosse un semplice itinerario di comunicazione ma un autentico fenomeno sociale<\/span>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 soprattutto grazie ai diari di viaggio e, in particolare, agli appunti di un illustre pellegrino, Sigerico, che possiamo ricostruire l\u2019antico percorso della Francigena. Nel 990, dopo essere stato ordinato Arcivescovo di Canterbury da Papa Giovanni XV, l\u2019Abate torn\u00f2 a casa annotando su due pagine manoscritte <span style=\"color: #d65050\"><strong>le 79 tappe in cui si ferm\u00f2 a pernottare durante il viaggio di ritorno verso Canterbury<\/strong><\/span>. Il diario di Sigerico viene tuttora considerato la fonte itineraria pi\u00f9 autorevole, tanto che spesso si parla di <em>\u201cVia Francigena secondo l\u2019itinerario di Sigerico\u201d<\/em> per definire la versione pi\u00f9 \u201cfilologica\u201d del percorso e per stabilire quale fosse il tracciato originario della Francigena. La descrizione del percorso \u00e8 assai precisa anche per ci\u00f2 che riguarda i punti di sosta (Mansio) <span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/span>. Sigerico impieg\u00f2 <span style=\"color: #d65050\"><strong>79 giorni a percorrere, perlopi\u00f9 a piedi, circa 1.600 chilometri<\/strong><\/span> di tragitto, con una percorrenza media di viaggio di 20 km circa al giorno. <span style=\"color: #d65050\"><strong>Il percorso<\/strong> <strong>parte da <a style=\"color: #d65050\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Canterbury\">Canterbury<\/a><\/strong><\/span> fino a <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dover\">Dover<\/a> per attraversare la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Manica\">Manica<\/a>; da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calais\">Calais<\/a>, passando per <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reims\">Reims<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Besan%C3%A7on\">Besan\u00e7on<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Losanna\">Losanna<\/a> si arriva alle <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alpi\">Alpi<\/a> che vengono passate al colle del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gran_San_Bernardo\">Gran San Bernardo<\/a>. Dalla <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Valle_d%27Aosta\">Valle d&#8217;Aosta<\/a> si scende a <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vercelli\">Vercelli<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pavia\">Pavia<\/a> e si attraversano gli <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Appennini\">Appennini<\/a> tra le province di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Provincia_di_Piacenza\">Piacenza<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Provincia_di_Parma\">Parma<\/a>. Da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pontremoli\">Pontremoli<\/a> si prosegue per <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lucca\">Lucca<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Porcari\">Porcari<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Altopascio\">Altopascio<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ponte_a_Cappiano\">Ponte a Cappiano<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fucecchio\">Fucecchio<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Gimignano\">San Gimignano<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colle_di_Val_d%27Elsa\">Colle di Val d&#8217;Elsa<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Poggibonsi\">Poggibonsi<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Siena\">Siena<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Viterbo\">Viterbo<\/a> per terminare a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #d65050\"><strong>Delle 79 localit\u00e0 attraversate da Sigerico nell&#8217;itinerario originale, risultano 34 citt\u00e0<\/strong><\/span>: <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Canterbury\">Canterbury<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calais\">Calais<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bruay\">Bruay<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arras\">Arras<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reims\">Reims<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ch%C3%A2lons-sur-Marne\">Ch\u00e2lons-sur-Marne<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bar-sur-Aube\">Bar-sur-Aube<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Besan%C3%A7on\">Besan\u00e7on<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pontarlier\">Pontarlier<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Losanna\">Losanna<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gran_San_Bernardo\">Gran San Bernardo<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aosta\">Aosta<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ivrea\">Ivrea<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Santhi%C3%A0\">Santhi\u00e0<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vercelli\">Vercelli<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pavia\">Pavia<\/a> (deviazione per <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bobbio\">Bobbio<\/a>), <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piacenza\">Piacenza<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fiorenzuola_d%27Arda\">Fiorenzuola d&#8217;Arda<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fidenza\">Fidenza<\/a>, (deviazione per <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Parma\">Parma<\/a>), <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fornovo_di_Taro\">Fornovo di Taro<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pontremoli\">Pontremoli<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aulla\">Aulla<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luni\">Luni<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lucca\">Lucca<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Porcari\">Porcari<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Altopascio\">Altopascio<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Genesio_(sito_archeologico)\">San Genesio<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Gimignano\">San Gimignano<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colle_di_Val_d%27Elsa\">Colle di Val d&#8217;Elsa<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Siena\">Siena<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Quirico_d%27Orcia\">San Quirico d&#8217;Orcia<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bolsena\">Bolsena<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Viterbo\">Viterbo<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sutri\">Sutri<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roma\">Roma<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<h5><span style=\"color: #d65050\">1.2. Il tracciato della Via Francigena in Italia<\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify\">Lungo tutto il suo sviluppo, la Via Francigena rappresenta ancora una attraente, anche se ancora difficile, via da seguire per raggiungere Roma. Per molti pellegrini europei ed extra-europei costituisce il primo impatto con la Citt\u00e0 Eterna, il ripetersi di una emozione analoga a quella di 1000 anni fa. Le motivazioni per intraprendere il viaggio sono diverse, culturali, religiose, ma anche sportive, di svago o di riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni anno si registra un notevole incremento di pellegrini e turisti su tale tracciato che riflette, in generale, una maggiore sensibilit\u00e0 verso un turismo culturale itinerante, lento, transfrontaliero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le esigenze e la precariet\u00e0 di informazioni utili per i pellegrini per quanto riguarda le sistemazioni logistiche lungo il percorso, l&#8217;assenza totale di cartografia utile per chi cammina, la carenza di segnaletica, hanno stimolato l\u2019Associazione Europea delle Vie Francigene <span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[3]<\/a><\/span>a colmare queste lacune con un\u2019ampia gamma di iniziative che hanno fortemente incoraggiato i pellegrini stranieri a camminare fino a Roma, dove la stessa AIVF si \u00e8 adoperata dal 2001 per predisporre nella basilica di San Pietro un appropriato punto di accoglienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia, il percorso \u00e8 stato rilevato dallo staff di itinerAria per conto dell\u2019Associazione Europea delle Vie Francigene e recentemente revisionato per conto del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali <span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[4]<span style=\"color: #000000\">.<\/span><\/a><\/span><sup><span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><\/a><\/span><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019tinerario, di circa 1000 km, attraversa una quarantina di tappe e che possono aumentare o diminuire a seconda del livello di allenamento di chi le percorre, ma anche a seconda dell\u2019effettiva disponibilit\u00e0 di strutture ricettive. Il tracciato si svolge per la maggior parte su carrarecce, sentieri e strade asfaltate poco trafficate; \u00e8, quindi, un itinerario godibile e \u2013 tranne che per pochi brevi tratti su strade di grande traffico \u2013 percorribile in discreta sicurezza. In particolare, l\u2019itinerario prevede le seguenti tappe:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #d65050\"><strong>Dal Gran San Bernardo a Ivrea:<\/strong><\/span> dal Gran San Bernardo a Echevennoz (14,9 km); da Echevennoz ad Aosta (13,6 km); da Aosta a Chatillon (30,1 km); da Chatillon a Verres (20,8 km); da Verres a Pont Saint Martin (17,7 km); da Pont Saint Martin a Ivrea (22,1 km).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #d65050\"><strong>Da Ivrea a Pavia<\/strong><strong>:<\/strong><\/span> da Ivrea a Viverone (21,7 km); da Viverone a Santhia&#8217; (16,1 km); da Santhia&#8217; a Vercelli \u2013 (27,4 km); da Vercelli a Robbio (19,7 km); da Robbio a Mortara (14,3 km); da Mortara a Garlasco (23,6 km); da Garlasco a Pavia (25,9 km). Da Pavia al Passo della Cisa: da Pavia a Santa Cristina (28,5 km); da Santa Cristina a Orio Litta (16,9 km); da Orio Litta a Piacenza (17,5 km); da Piacenza a Fiorenzuola-32,8 km; da Fiorenzuola a Fidenza (22,6 km); da Fidenza a Fornovo (34,2 km); da Fornovo a Cassio (22,6 km); da Cassio al Passo della Cisa (19,2 km).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #d65050\"><strong>Dal Passo della Cisa a Siena:<\/strong><\/span> da Passo della Cisa a Pontremoli (19,4 km); da Pontremoli ad Aulla (32,9 km); da Aulla a Avenza (32,4 km); da Avenza a Pietrasanta (27,8 km); da Pietrasanta a Lucca (32,3 km); da Lucca a Altopascio (17,8 km); da Altopascio a San Miniato (23,5 km); da San Miniato a Gambassi Terme (25,6 km); da Gambassi Terme a San Gimignano (13,4 km); da San Gimignano a Monteriggioni (29,8 km); da Monteriggioni a Siena (20,5 km).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #d65050\"><strong>Da Siena a Roma<\/strong><strong>:<\/strong><\/span> da Siena a Ponte D&#8217;Arbia (28,5 km); da Ponte D&#8217;Arbia a S. Quirico d&#8217;Orcia (27,4 km); da S. Quirico d&#8217;Orcia a Radicofani (32,7 km); da Radicofani a Acquapendente (31,8 km); da Acquapendente a Bolsena (22,1 km); da Bolsena a Montefiascone (18,3 km); da Montefiascone a Viterbo (17,7 km); da Viterbo a Vetralla (20,0 km); da Vetralla a Sutri (22,5 km); da Sutri a Campagnano (24,3 km); da Campagnano a La Storta (24,4 km); da La Storta a Roma (15,8 km).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><span style=\"color: #d65050\">1.3 Iniziative di sviluppo e valorizzazione a dimensione nazionale ed europea<\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify\">Un processo ampio, diffuso ed articolato vede recentemente la riscoperta della Via Francigena come asse portante di uno e pi\u00f9 progetti di valorizzazione e recupero, da un lato, dei diversi significati (storici, religiosi, culturali) che, complessivamente e con diversi livelli di intensit\u00e0 nel corso del tempo, hanno caratterizzato questo tracciato e, dall\u2019altro, del senso e della portata che questo stesso tracciato assume sia in termini di recupero e valorizzazione del territorio (paesaggistico e ambientale) che in termini di occasioni e sviluppo locale (sportivo, turistico, socio-economico, etc). A tale processo si ricollega un quadro altrettanto ricco di provvedimenti, iniziative e disponibilit\u00e0 attivate sia a livello europeo <span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/span> che a livello nazionale <span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/span>, per la valorizzazione del percorso in tutte le regioni attraversate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contrariamente al Cammino di Santiago, meglio definito e percorribile lungo il suo sviluppo, il percorso della Via Francigena nel tratto italiano non \u00e8 univocamente definito. Esistono in commercio e on line guide e pubblicazioni della Via Francigena, pi\u00f9 o meno valide, che propongono versioni diverse del percorso <span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi anni, il Ministero per i Beni Culturali e l\u2019Associazione Europea delle Via Francigene, con l\u2019ausilio delle Regioni e degli Enti locali stanno cercando di mettere ordine nella babele di interpretazioni, certificando un solo percorso dal Gran San Bernardo a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra il 2005 e il 2006, <span style=\"color: #d65050\"><strong>l\u2019Associazione Europea delle Vie Francigene <\/strong><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a> <\/span>ha verificato, mappato e descritto tutto il percorso pedonale della via Francigena tra il Gran San Bernardo e Roma, per una lunghezza di 945 km.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il risultato del lavoro, pubblicato sul sito viafrancigena.eu, consiste in 304 fogli A4 scaricabili in formato pdf, dove sulla base delle Carte Tecniche Regionali in scala 1:10.000 \u00e8 stato riportato dettagliatamente l\u2019intero percorso. L\u2019itinerario \u00e8 suddiviso in 51 tappe, ognuna delle quali \u00e8 descritta su schede testuali, anche queste scaricabili in formato pdf.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Su tali basi, il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, le regioni e gli enti locali, stimolati dall\u2019azione concreta dell&#8217;<em>Associazione Europea delle Vie Francigene<\/em> (AEVF) si stanno muovendo per la verifica, la riqualificazione, la valorizzazione e la promozione dei percorsi <span style=\"color: #d65050\"><a style=\"color: #d65050\" href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 connesse al progetto <em>&#8220;<a href=\"http:\/\/www.librari.beniculturali.it\/generaNews.jsp?id=98&amp;l=it\">Valorizzazione degli itinerari storici, culturali e religiosi<\/a>&#8220;<\/em> della Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d&#8217;Autore, finalizzato alla promozione degli itinerari religiosi storicamente definiti e di iniziative destinate allo sviluppo di quelli esistenti, \u00e8 stato avviato il progetto <em>Cammina Francigena<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le azioni riguardano vari interventi mirati a identificare e rendere fruibile il patrimonio culturale inteso nella sua accezione pi\u00f9 vasta attraverso l\u2019integrazione e la collaborazione a sistemi distribuiti ed innovativi. In particolare, le attivit\u00e0 principali sono rivolte alla ricerca bibliografica, censimento, catalogazione, digitalizzazione e traduzione di testi e documenti del nostro patrimonio archivistico e bibliografico e alla diffusione di informazioni turistico-culturali all\u2019interno del portale che sar\u00e0 il punto di accesso unico all&#8217;ingente patrimonio informativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ambito del progetto interregionale Via Francigena (L. 135\/01, art. 5, comma 5), di cui la Regione Toscana \u00e8 capofila, nel 2009 \u00e8 stato realizzato lo studio \u201cVia Francigena. Una nuova offerta turistica italiana\u201d(c.d.\u201cmanuale\u201d).Questo manuale indica gli specifici interventi che l\u2019operatore della Via Francigena deve seguire per predisporre l\u2019offerta turistica del prodotto \u201cVia Francigena\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Regione Lazio ha definito le linee di programmazione regionale con le seguenti disposizioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; L.R. n. 19\/2006 &#8220;Disposizioni per la valorizzazione culturale, turistica e ambientale della via Francigena e degli altri itinerari culturali regionali riconosciuti da parte del Consiglio d&#8217;Europa&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; D.G.R. n. 717\/2006 &#8220;L.R. n. 40\/99. Approvazione criteri di priorit\u00e0 per l&#8217;utilizzo delle risorse riguardanti l&#8217;offerta e la promozione culturale, ambientale e turistica del patrimonio locale&#8221;,\u00a0 nella quale tra i tematismi prioritari dei progetti di valorizzazione integrata viene individuata la via Francigena<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; La Cabina di Regia, istituita con Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T0456 del 12.09.2006 e composta dai Direttori delle Regionali competenti in materia di Cultura, Turismo, Ambiente e Programmazione, ha approvato nella riunione del 11.10.2006 una relazione tecnica nella quale, tra i tematismi considerati come prioritari per avviare progetti di valorizzazione del territorio laziale \u00e8 stato individuato l&#8217;antico percorso della Francigena a nord e a sud di Roma. A tale scopo \u00e8 stato pertanto costituito, con Atto di Organizzazione n. D 4717 del 22.12.2006, &#8220;Un gruppo di lavoro interdipartimentale per la valorizzazione dell&#8217;antico tracciato della via Francigena e supporto tecnico alla cabina di Regia della L.R. 40\/99&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Ha inserito la valorizzazione e la promozione di itinerari storico religiosi (tra i quali la via Francigena) tra gli assi prioritari della propria programmazione (Asse II\u00a0 \u201cAmbiente e prevenzione rischi\u201d del Programma Operativo Regionale \u201cP.O.R.\u201d 2007 &#8211; 2013)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Ha provveduto all\u2019individuazione dei tracciati delle Vie Francigene nel Lazio, in attuazione delle D.G.R. 820\/2007e 544\/2008.Le direttrici riguardano:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>il Lazio settentrionale (Via di Sigerico da Proceno a Roma);<\/li>\n<li>il Lazio meridionale (lungo le direttrici Via Appia e Via Prenestina -Latina);<\/li>\n<li>il Lazio orientale (Cammino di San Francesco da Rieti a Roma.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Nell\u2019autunno 2008 la societ\u00e0 Sviluppo Lazio ha distribuito ai 17 comuni attraversati dal percorso della Via Francigena del Nord un documento commissionato dall\u2019Area Valorizzazione del Territorio e del Patrimonio Culturale. Questo documento \u00e8 costituito da un insieme di \u201cRegole quadro\u201dche contengono una ricognizione dettagliata del tracciato e una serie di raccomandazioni per le azioni di messa in sicurezza e valorizzazione(con relativa stima dei costi) dei circa 220 km tra percorso principale e varianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Nel 2008 \u00e8 stato approvato il \u201cPiano di valorizzazione integrata della Via Francigena lungo le due direttrici meridionali\u201d. Nel 2009 le Aree di Programmazione Integrata (L.R. 40\/1999) hanno predisposto le progettazioni esecutive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Tra il 2009 e il 2012 sono stati progettati e realizzati gli interventi di messa in sicurezza da parte dei comuni (fondi APQ1).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> \u00a0\u00a0 La Via Francigena \u2013 Una strada europea nell\u2019Italia del Medioevo &#8211;\u00a0 Le Lettere \u2013 Firenze<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> \u00a0\u00a0 Il prezioso manoscritto del X secolo \u00e8 conservato presso la British Library di Londra. Il testo originario della cronaca recita: <em>Adventus archiespiscopi nostri Sigeric ad Romam: primitus ad limitem beati Petri apostoli: deinde ad Sanctam Mariarn scolarn Anglorum: ad Sanctum Lauren\u00adtium in craticula: ad Sanctum Valentinum in ponte Molui: ad Sanctam Agnes: ad Sanctum Laurentium foris murum: ad Sanctum Sebastianum: ad Sanctum Anastasium: ad Sanctum Paulum: ad Sanctum Bonefatium: ad Sanctam Savinam: ad Sanctam Mariam scolam Graecarn: ad Sanctam Ceciliam: ad Sanctum Crisogo\u00adnum: ad Sanctam Mariam Transtyberi: ad Sanctum Pancratium. <\/em><em>Deinde reversi sunt in domum. Mane ad Sanctam Mariam rotundam: ad sanctos apostolos: ad Sanctus Johannes in Laterane. Inde reficimus cum domini apostolico Johanno: deinde ad Jerusalem: ad Sanctam Mariam majorem: ad Sanctum Petrum ad Vincula: ad Sanctum Laurentium ubi corpus ejus assatus fuit. <\/em><em>Iste sunt submansiones de Roma usque ad mare. I Urbs Roma. Il Johannis VIIII. III Bacane. IlIl Suteria. V Furcari. VI Sce Valentine. VII Sce Flaviane. VIII Sca Cristina. IX Aquapendente. X Sce Petir in Pail. XI Abricula. XII Sce Quiric. XIII Turreiner. XIV Arbia. XV Seocine. XVI Burgenove. XVII Aelse. XVIII Sce Martin in Fosse. XIX Sce Gemiane. XX Sce Maria Glan. XXI Sce Peter Currant. XXII Sce Dionisii. XXIII Arne Blanca. XXIII Aqua Nigra. XXV Forcri. XXVI Luca. XXVII Campmaior. XXVIII \u2013Luna. XXIX Sce Stephane. XXX Aguilla. XXXI Puntremel. XXXII Sce Benedicte. XXXIII Sce Moderanne. XXXIV Phi\u00adlemangenur. XXXV Metane. XXXVI Sce Domnine. XXXVII Floricum. XXXVIII Placentia. XXXIX Sce Andrea. XL Sce Cristine. XLI Pamphica. XLII Tremel. XLIII Vercel. XLIV Sca Agath. XLV Everi. XLVI Publei. XLVII Agusta. XLVIII Sce Remei. XLIX Petrecastel. L Ursiores. LI Sce Maurici. LII Burbulei. LIII Vivaec. LIV Losanna. LV Urba. LVI Antifern. LVII Punterlin. LVIII Nos. LIX Bysiceon. LX Cuscei. LXI Sefui. <\/em><em>LXII Grenant. LXIII Oisma. LXIV Blaecuile. LXV Bar. LXVI Breone. LXVII Domaniant. LXVIII Funtaine. LXIX Chateluns. LXX Rems. LXXI Corbunei. LXXII Mundlothuin. LXXIII Martinwaeth. LXXIV Duin. LXXV Atherats. LXXVI Bruwaei. <\/em><em>LXXVII Teranburh. LXXVIII Gisne. LXXX Sumeran.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0 \u00a0 Nata nel 1997 a Martigny sulla VIA FRANCIGENA svizzera, l&#8217;Association conta pi\u00f9 di 400 aderenti di 13 Paesi in 4 continenti. AMICI della VIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">FRANCIGENA rappresentano l&#8217;unico sostegno per le numerose iniziative L&#8217; AIVF si \u00e8 fatta promotrice di un Centro di Documentazione Via Francigena europea, oltre alla costituzione di un comitato scientifico plurinazionale Via Francigena. una Rete free-francigena di accesso gratuito a musei e monumenti medievali per i pellegrini e una Rete di Siti e Monumenti sulla Via Francigena da preservare, Tutte le iniziative, rese possibili grazie al lavoro di volontariato dei membri e Amici della Via Francigena, sono pubblicate sul sito Web francigenainternational.org. L&#8217; AIVF ha ottenuto il riconoscimento del suo progetto Via Francigena da istituzioni di quattro Paesi interessati, tra l&#8217;altro dalla Cheffe del Dipartimento dell&#8217;Interno, la signora Ruth Dreifuss, oltre ad essere stata insignita dal Premio Sancti Benedicti 2001 Rotary International..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0 \u00a0\u00a0La Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d\u2019Autore ha promosso il progetto relativo alla \u201cValorizzazione degli itinerari storici, culturali e religiosi\u201d. La Via Francigena, dichiarata dal Consiglio d\u2019Europa \u201cGrande Itinerario Culturale\u201d, \u00e8 stata assunta come importante asse da riqualificare e promuovere nelle diverse regioni italiane. Il progetto della \u201cVia Francigena\u201d, e ci si riferisce al percorso nel territorio italiano, dal confine con la Svizzera a Roma, riveste un ruolo determinante in termini di recupero storico, culturale e religioso e rappresenta un modello di riferimento nell\u2019ambito della valorizzazione degli itinerari storici, culturali e religiosi. Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 connesse a tale progetto, la Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d\u2019Autore, ha incaricato l\u2019azienda ItinerAria di effettuare il rilevamento dei dati cartografici e la messa a punto del percorso pedonale italiano della via Francigena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il principale obiettivo del &#8220;CamminaFrancigena&#8221;, che si \u00e8 svolto dal 30 giugno al 30 luglio 2008, \u00e8 stato il rilievo dettagliato con GPS dell&#8217;ultima versione del percorso pedonale della Via Francigena e la verifica nell\u2019ambito della sicurezza dello stesso. Gli intenti del progetto sono\u00a0 molteplici: stabilire e seguire una metodologia comune nelle linee di intervento, valorizzare le proprie risorse e competenze tecnico-scientifiche acquisite nell\u2019ambito delle tecnologie per i beni culturali, della ricerca bibliografica ed archivistica, della catalogazione, delle applicazioni multimediali e della tecnologia digitale, incentivare nuove soluzioni ICT (Information, Communication &amp; Tecnology) per la valorizzazione del patrimonio culturale per il marketing turistico-territoriale, rivolgere l\u2019attenzione ai giovani Europei; diffondere la conoscenza sugli \u201cItinerari Culturali del Consiglio d\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0Nel 1994 \u00e8 stata dichiarata &#8220;Itinerario Culturale del Consiglio d&#8217; Europa&#8221; e nel dicembre 2004 la Segreteria Generale del Consiglio d&#8217;Europa le ha conferito la menzione di Grande Itinerario Culturale Europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> \u00a0 Nel 2008, la Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d\u2019Autore ha promosso il progetto per la <em>&#8220;Valorizzazione degli itinerari storici, culturali e religiosi&#8221;<\/em>. Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 connesse a tale progetto, \u00e8 stato effettuato il rilevamento dei dati cartografici e la messa a punto del percorso pedonale della via Francigena. Il principale obiettivo del &#8220;<a href=\"http:\/\/www.librari.beniculturali.it\/generaNews.jsp?id=94&amp;lingua=it&amp;l=it\">CamminaFrancigena<\/a>&#8220;, che si \u00e8 svolto dal 30 giugno al 30 luglio 2008, \u00e8 stato il rilievo dettagliato con GPS dell&#8217;ultima versione del percorso pedonale della Via Francigena e la verifica di sicurezza dello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> \u00a0Renato Stopani, \u201cLa Via Francigena. Una strada europea nell\u2019Italia del Medioevo\u201d, Le Lettere \u2013 Firenze; Monica d\u2019Atti, Franco Cinti, \u201cGuida alla Via Francigena\u201d, I libri di Terre di Mezzo \u2013 Milano; Luciano Pisoni, Aldo Galli, \u201cLa Via Francigena\u201d, ADLE Edizioni \u2013 Padova; Alberti \u2013 Borgianelli Spina \u2013 Fiorentini \u2013 Villani, \u201cI sentieri lungo la Via Francigena da Siena a Roma\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> \u00a0\u00a0 Associazione di 104 comuni, province e regioni nata nel 2001 a Fidenza per valorizzare il Grande Itinerario Culturale del Consiglio d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il 18 dicembre 2008 a Roma, \u00e9 stato siglato l&#8217;accordo tra il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e l&#8217;Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) per la valorizzazione della Via Francigena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 INQUADRAMENTO GENERALE \u00a01.1 L\u2019antico tracciato della Via Francigena Nell\u2019Alto Medioevo, attorno al VII secolo, i Longobardi contendevano il territorio italiano ai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":37,"parent":0,"menu_order":14,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/497"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.varianteciminadellafrancigena.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}