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X1000strade il pellegrinaggio

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Xmillestrade. Da Andria a Roma passando per la Variante Cimina della Via Francigena

I giovani di circa 200 diocesi italiane, accompagnati da più di 100 vescovi, sono giunti a Roma dove hanno incontrato il Santo Padre in previsione della Giornata mondiale della Gioventù 2019 di Panama.xmillestrade

La partenza

Il viaggio intrapreso dalla diocesi di Andria (attraverso la via Francigena) è iniziato a Montefiascone  lunedì 6 agosto e si è concluso sabato 11 agosto nella capitale. In  vista dell'incontro i giovani provenienti da tutte le Diocesi italiane hanno intrapreso dei cammini per vivere l'esperienza del pellegrinaggio e prepararsi spiritualmente all'importante appuntamento.

Come detto la diocesi di Andria ha scelto di iniziare il proprio cammino a Montefiascone percorrendo un tracciato a forte valenza spirituale, appositamente studiato dalla guida ambientale escursionistica Antonio Correnti e che unisce la via Francigena, il Cammino di Santa Giacinta e la Variante Cimina della Via Francigena.

I comuni attraversati nei circa 65 chilometri di cammino sono stati Viterbo, Canepina, Vignanello, Vallerano, Carbognano, Caprarola e Ronciglione, ognuno custode di storie di santi e tradizioni secolari.

Un cammino ricco di fascino

Il tracciato così pensato, ha ppelelgrini_andriaermesso ai giovani pellegrini pugliesi, accompagnati da don Pasquale Gallucci e don Francesco Di Corato, di scoprire giorno per giorno la varietà e l'unicità dei paesaggi della Tuscia: dalla pianura di Viterbo con le sue sorgenti termali e il basolato romano della via Francigena, all'inaspettata pineta dei Monti Cimini, ai castagneti secolari di Canepina e Vignanello che lasciano lentamente posto ai noccioleti di Caprarola e Ronciglione con il suo ponte in ferro, testimonianza di pregevole archeologia industriale dei primi del ‘900. Su tutto dominano le emergenze storico architettoniche del centro storico di Viterbo, del castello Ruspali di Vignanello, del castello di Giulia Farnese a Carbognano, di Palazzo Farnese a Caprarola e a Ronciglione oltre al suo borgo medievale, il santuario paleocristiano di Sant'Eusebio, luogo di in­ contro tra natura e spiritualità.

La Chiesa di Sant'Eusebio riapre

La Chiesa di Sant’Eusebio (VII-VIII secolo d.C.) è tornata così ad essere ciò che per secoli e secoli è stata, un momento di sosta e preghiera dei pellegrini della via Francigena con la celebrazione della Santa Messa da parte di S.E. Mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria. I giovani fedeli circondati dai resti di evocativi affreschi come “L’ultima cena” e “Il Cristo benedicente tra quattro santi” (uno dei quali è proprio Sant’Eusebio) si sono così raccolti in silenziosa preghiera.messa_sant_eusebio

Ospitalità che rinfranca e ristora

Successivamente i pellegrini sono stati accolti da Bruno Pastorelli, presidente dell’associazione Mariangela Virgili di Ronciglione (www.mariangelavirgili.com), associazione culturale che riprende i dettami di solidarietà e l’esempio di Suor Mariangela Virgili, vissuta nel piccolo borgo tra il XV e XVI secolo e figura spirituale molto sentita da tutti i ronciglionesi. Pastorelli, occupandosi di tutti gli aspetti legati all’ospitalità, ha provveduto ad accompagnare i camminatori alla palestra comunale, offrendo la cena e donando al Vescovo tre volumi sulla storia di Ronciglione e della Virgili e ai pellegrini un pieghevole sulla Casa-museo della ven. Mariangela Virgili, sulla storia di Ronciglione e dell’Associazione Culturale Mariangela Virgili, edizioni curate da Pastorelli stesso. foto_istituzionaleNella palestra i giovani pellegrini hanno incontrato il presidente dell’Istituzione centri sportivi A. Mascarucci, Alberto Aramini, che, provvedendo al pernottamento, insieme a Pastorelli ha sottolineato nuovamente lo spirito di ospitalità e fraternità che ha contraddistinto tutto il cammino verso Roma.

Questo pellegrinaggio si aggiunge alle numerose iniziative che negli ultimi anni l'associazione culturale Variante Cimina della Via Francigena (www.varianteciminadellafrancigena.it) ha portato avanti per la valorizzazione e  promozione di questi territori e delle loro ricchezze ambientali, culturali ed enogastronomiche .

 

(Ringraziamo per le foto tutti i partecipanti!)