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Anguilla arrosto alla Vernaccia

Anguilla arrosto alla Vernaccia

Non so quanti lettori avranno il coraggio e anche le possibilità economiche di “far annegare e morire nella Vernaccia” un’anguilla viva, come amava fare il dantesco Papa Martino IV. In ogni modo un sistema meno crudele di farla insaporire è quello della tradizionale marinata una volta che l’animale sia stato regolarmente ucciso, pulito e tagliato a pezzi.

Ingredienti:

1 anguilla di circa 1 kg

1 litro di Vernaccia

Olio d’oliva

Rosmarini

Alloro

Limone

Aglio

Sale

Pepe

Preparazione

Pulire e raschiare bene l’anguilla e poi fatela a pezzetti di circa 6 cm, lavateli accuratamente in acqua corrente. A parte preparate una marinata con il vino e un trito di rosmarino, alloro e uno o due spicchi d’aglio, salare e pepare a volontà. Lasciare i pezzi di anguilla a marinare per un’intera notte nel frigo. Il giorno dopo scolarli bene e ungerli ad uno ad uno con un preparato, composto d’olio, poco limone, sale e pepe.

Arrostire le trance sulla graticola ben calda così come sono oppure infilarle in uno spiedo alternandoli con foglie di lauro che faciliteranno la digestione.

Durante la cottura bagnare ogni tanto con qualche cucchiaio della marinata alla Vernaccia. Quando i pezzi di anguilla saranno diventati ben corri e dorati, servirli caldissimi accompagnandoli con insalata di cavolo crudo oppure di finocchio, che contribuiranno a far digerire il grasso e saporito pesce.

Fonte: Marina Cepeda Fuentes “La cucina dei pellegrini da Compostela a Roma”